Sequel – Oltre l’umano

Dal settermbre 2014 quel che abbiamo fatto è cercare di metterci a disposizione per offrire stimoli, attenzione teorica, approfondimentifuori dalle semplificazioni, perché oggi c’è quanto mai bisogno d’intelligenza, di creatività, di rottura degli schemi dati, per non limitarsi alla testimonianza e alla denuncia, ma per invece affrontare la ricerca in un presente in continuo divenire.

Poche sono le convinzioni che ci hanno accompagnato da quando ci chiamamiamo Ya Basta una è che “fare per fare” non serve e “dire per dire” serve ben poco. Cosa significa? Che per fare, capire cosa si ha davanti non è secondario.

Per questo ci interessa la discussione Oltre l’umano, aperta a fine 2021 a Bologna nei Municipi Sociali e a cui abbiamo partecipato per comprendere in che mondo viviamo.

Le prime riflessioni si trovano nei due seguenti articoli.

Con questo voglia di ricerca abbiamo partecipato alle due giornate a Bologna del Sabato 1 e domenica 2 ottobre 2022, convocate dai Municipi Sociali con una ampia partecipazione per fare politica nel presente, continuando la discussione sull’Oltre umano, affrontando la guerra in Ucraina, parlando della necessità di costruire un Matriottismo europeo.

Crisi climatica, dimensione tridimensionale della nostra esistenza, IA ci hanno portato a comprendere che oltre a un passaggio di evo, di tempo storico, di evoluzione delle forme del capitale, dei sottosistemi siamo di fronte a cambiamenti che toccano la dimensione profonda, antropologica del nostro essere: siamo ad un cambio di era, che va oltre la linearità dell’umano.

Tutto questo ovvero un’era in cambiamento, che contiene anche un evo modificato, l’abbiamo definito OLTRE UMANO ovvero il terreno complesso che abbiamo di fronte oggi.

La discussione partita attorno alla definizione di Otre umano abbisogna di un terreno di vera ricerca per costruire un pensiero basato su un nuovo materialismo, che affondi nella realtà della fisica quantistica e si contrapponga a catastrofismi, naturalismi da ultime generazioni per continuare a farci essere materialisti e visionari.

… c’è bisogno di scrivere nuovi episodi, nuove storie.


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