Comunicati di Ya Basta! Moltitudia

 

facciamo un regalo UMANO al Consiglio dei Diritti ONU

 
A marzo, il segretario generale Kofi Annan insieme a numerosi alti dignitari governativi, rappresentanti di organizzazioni internazionali governative e non-governative e di istituzioni nazionali per la promozione e la protezione dei diritti umani, hanno finalmente creato il Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU.
Il loro nobile scopo è quello di avviare un processo democratico, attraverso il quale gli Stati dimostrino la volontà concreta di porre la difesa dei diritti umani al centro delle proprie politiche governative.
 
Per assicurarsi un coordinamento effettivo di alto livello è stato nominato Presidente del Consiglio, per il periodo di un anno, niente di meno che l’ambasciatore messicano presso le Nazioni Unite a Ginevra Mr. Luis Alfonso De Alba. È infatti noto l’impegno del governo messicano nel riconoscere e dare la possibilità ai suoi cittadini, di condurre una vita dignitosa in cui il reddito, i saperi, il diritto all'abitare e gli spazi comuni siano diritti riconosciuti per tutt*: indigeni, precari, maestri, studenti, giornalisti...
 
Come dimenticare le grandi prove di democrazia del 22 dicembre 1997, quando il governo messicano invase la comunità indigena di Acteal in Chiapas e per mano dei gruppi paramilitari uccise 45 persone.
Oppure il 3-4 maggio 2006 quando la Polizia Federale Preventiva liberò la cittadina di S. Salvador Atenco dal mercato di fastidiosi floricoltori, uccisendo due ragazzi, violentò le donne arrestate, torturò le prigioniere e i prigionieri,  per costruire un fantastico centro commerciale Wall Mart!
Come dimenticare che alle esorbitanti richieste dei maestri di Oaxaca, il governo messicano risponde da 7 mesi con l’invio dell’esercito federale: 500 arresti, 15 morti e 40 desaparecidos.
 
Dopo tali dimostrazioni di democrazia, condividiamo appieno la scelta dell’ONU di eleggere a presidente un rappresentante del governo messicano.
 
E soprattutto sembra anche a noi necessaria la decisione di  rimandare ulteriormente di un anno (dopo 20 anni di elaborazione) l’approvazione della dichiarazione ONU sui diritti dei popoli indigeni di tutto il mondo, come richiesto dagli Stati Uniti, perché “contrasta con interessi e diritti di altri settori sociali”… (?!)
Come dire, se togli il cortile alla casa degli USA cosa ne rimane?
 
Invitiamo tutt* a consegnare un meritato regalo di Natale al democratico e umano Consiglio dei Diritti ONU, affinché gli interessi dello sceriffo Bush e dei caudillos Fox-Calderon vengano rispettati nell’interesse generale della Guerra Globale Permanente!
 

VENERDI 22 DICEMBRE 2006
Piazza S. MARCO dalle 16.00
 
TUTT@ SOTTO LA SEDE DELL’ONU!
Con striscioni, corpi e voci…
Video _infopoint_musica rebelde
collegamenti in diretta dalle mobilitazioni globali

 

promuovono:
Ya Basta! Moltitudia - Rete di sostegno al Chiapas Rebelde- Associazione Progetto Sur - Associazione Radici - Hijos

Per info e adesioni
tel. 388 9229286 - 320 0804299

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